{"id":498,"date":"2025-07-25T11:39:51","date_gmt":"2025-07-25T09:39:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.bianchidino.it\/blog\/?p=498"},"modified":"2025-07-25T11:39:54","modified_gmt":"2025-07-25T09:39:54","slug":"fiore-artificiale-o-naturale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.bianchidino.it\/blog\/fiore-artificiale-o-naturale\/","title":{"rendered":"Fiore artificiale o fiore naturale: qual \u00e8 davvero la scelta pi\u00f9 sostenibile?"},"content":{"rendered":"\n<p>Quando pensiamo a un <strong>fiore sostenibile<\/strong>, la nostra mente va subito a una rosa fresca, colta da poco. Ma siamo sicuri che sia davvero la scelta migliore per l\u2019ambiente? Questa \u00e8 la domanda che ci siamo posti qui da <strong>Bianchi Dino<\/strong>: come azienda leader nella distribuzione di decorazioni e complementi d\u2019arredo, abbiamo deciso di indagare l&#8217;<strong>impatto ambientale di uno dei nostri prodotti di punta, la rosa artificiale<\/strong>, per capire quale sia davvero la scelta pi\u00f9 sostenibile tra fiore artificiale o naturale.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Per farlo, ci siamo a\ufb03dati alla Dott.ssa\u00a0<a href=\"https:\/\/www.linkedin.com\/in\/giuliafarnocchia\/?originalSubdomain=it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Giulia Farnocchia<\/a>, dottoranda al terzo anno in ingegneria chimica al politecnico di Torino, con esperienza nel campo dell&#8217;<strong>analisi del<\/strong> <strong>ciclo<\/strong> <strong>di<\/strong> <strong>vita<\/strong> (LCA,\u00a0<em>Life Cycle Assessment<\/em>): una\u00a0metodologia che permette di quantificare l&#8217;impatto ambientale di prodotti e servizi\u00a0rivelando, anche nel nostro caso, risultati interessanti quanto inaspettati. Scopriamoli insieme a partire da alcuni riferimenti tratti dalla letteratura scientifica.<\/p>\n\n\n\n<div id=\"ez-toc-container\" class=\"ez-toc-v2_0_73 counter-hierarchy ez-toc-counter ez-toc-grey ez-toc-container-direction\">\r\n<div class=\"ez-toc-title-container\">\r\n<p class=\"ez-toc-title\" style=\"cursor:inherit\">Indice<\/p>\r\n<span class=\"ez-toc-title-toggle\"><\/span><\/div>\r\n<nav><ul class='ez-toc-list ez-toc-list-level-1 ' ><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-1\" href=\"https:\/\/www.bianchidino.it\/blog\/fiore-artificiale-o-naturale\/#Cosa_contiene_davvero_un_fiore_artificiale\" title=\"Cosa contiene davvero un fiore artificiale\">Cosa contiene davvero un fiore artificiale<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-2\" href=\"https:\/\/www.bianchidino.it\/blog\/fiore-artificiale-o-naturale\/#E_un_fiore_naturale\" title=\"E un fiore naturale?\">E un fiore naturale?<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-3\" href=\"https:\/\/www.bianchidino.it\/blog\/fiore-artificiale-o-naturale\/#L_analisi_del_ciclo_di_vita_di_una_rosa_artificiale\" title=\"L \u2019analisi del ciclo di vita di una rosa artificiale\">L \u2019analisi del ciclo di vita di una rosa artificiale<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-4\" href=\"https:\/\/www.bianchidino.it\/blog\/fiore-artificiale-o-naturale\/#Gli_scenari_analizzati_e_i_risultati_su_scala_annuale_delle_emissioni_di_CO%E2%82%82_e_acqua_utilizzata\" title=\"Gli scenari analizzati e i risultati su scala annuale delle emissioni di CO\u2082 e acqua utilizzata\">Gli scenari analizzati e i risultati su scala annuale delle emissioni di CO\u2082 e acqua utilizzata<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-5\" href=\"https:\/\/www.bianchidino.it\/blog\/fiore-artificiale-o-naturale\/#La_rosa_artificiale_come_scelta_consapevole\" title=\"La rosa artificiale come scelta consapevole\">La rosa artificiale come scelta consapevole<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-6\" href=\"https:\/\/www.bianchidino.it\/blog\/fiore-artificiale-o-naturale\/#Limpegno_di_Bianchi_Dino\" title=\"L&#8217;impegno di Bianchi Dino\">L&#8217;impegno di Bianchi Dino<\/a><\/li><\/ul><\/nav><\/div>\r\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Cosa_contiene_davvero_un_fiore_artificiale\"><\/span>Cosa contiene davvero un fiore artificiale<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>Secondo uno studio pubblicato nel 2023 su\u00a0<em><a href=\"https:\/\/www.sciencedirect.com\/science\/article\/pii\/S0048969723047083?via%3Dihub\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Science of the Total Environment<\/a><\/em>*, i materiali che compongono le diverse parti dei fiori artificiali sono principalmente:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>polietilene tereftalato (PET) e fibre di poliestere<\/strong> nei petali, in proporzioni che oscillano tra il 30 e 40% circa del peso totale del fiore;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>polietilene tereftalato (PET) e fibre di poliestere<\/strong> nelle foglie, in percentuali che vanno dal 4 al 10% circa del peso totale del fiore;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>polietilene (PE) o polipropilene (PP)<\/strong> nel gambo, con una percentuale del 40\/45% circa del peso totale del fiore;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>metallo (di solito ferro)<\/strong> nell\u2019anima di supporto, per il 20% circa del peso totale del fiore.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>La maggior parte delle plastiche utilizzate per la produzione di fiori artificiali \u2013 come PET, PE e PP \u2013 ha <strong>origine fossile<\/strong>, cio\u00e8 deriva da risorse non rinnovabili come petrolio e gas naturale. La loro estrazione e lavorazione comporta un elevato impatto ambientale, soprattutto in termini di emissioni di gas serra.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Esistono <strong>alternative pi\u00f9 sostenibili<\/strong>, realizzate a partire da risorse rinnovabili come zuccheri, amido o oli vegetali, oppure prodotte utilizzando energie rinnovabili. Un esempio \u00e8 il bio-PET. Tuttavia, il suo costo pi\u00f9 elevato e la presenza ancora parziale di componenti fossili, ne limitano la di\ufb00usione. Materiali alternativi e completamente rinnovabili sono in fase di sviluppo, ma non sono ancora di\ufb00usi su larga scala.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>D\u2019altro canto un e\ufb03ciente riciclo pu\u00f2 spezzare questo circolo vizioso e permette di <strong>ridurre l\u2019impatto ambientale<\/strong> di un ciclo produttivo. Nel corso del nostro studio avremo modo di tornare su questo aspetto, per notare come l\u2019impronta ambientale della produzione di un fiore artificiale cambi a seconda che il materiale di partenza sia riciclato o meno. Per adesso, passiamo a capire quello che sta dietro la coltivazione e la distribuzione di un fiore naturale.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"E_un_fiore_naturale\"><\/span>E un fiore naturale?<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>La produzione di fiori freschi pu\u00f2 non essere la scelta pi\u00f9 sostenibile, specie quando si tratta di fiori coltivati in serre o importati da paesi extra-europei. Secondo un\u2019analisi pubblicata su <em><a href=\"https:\/\/www.sciencedirect.com\/science\/article\/pii\/S0378377424001306?via%3Dihub\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Science Direct<\/a><\/em>**, un fiore naturale pu\u00f2 comportare un consumo di:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>acqua<\/strong> fino a 17 litri a rosa, se coltivata in serra per un periodo di 5 mesi (un valore che pu\u00f2 variare a seconda che la pianta sia cresciuta in vaso e nel terreno);<\/li>\n\n\n\n<li><strong>fertilizzanti e pesticidi<\/strong> in misura variabile;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>elettricit\u00e0 e calore <\/strong>in misura variabile per l\u2019eventuale trasporto refrigerato e\/o il mantenimento delle temperature in serra.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Adesso che abbiamo alcuni riferimenti d\u2019ordine generale, addentriamoci nello studio condotto dalla Dott.ssa Farnocchia prendendo in esame una rosa artificiale.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"L_analisi_del_ciclo_di_vita_di_una_rosa_artificiale\"><\/span>L \u2019analisi del ciclo di vita di una rosa artificiale<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>La Dott.ssa Farnocchia ha applicato la <strong>metodologia LCA<\/strong>, conosciuta come analisi del ciclo di vita, integrando dati tratti dal database di Ecoinvent 3.11 e da letteratura. In particolare, per il caso della rosa naturale si \u00e8 basata sui dati medi tratti dal report pubblicato nel 2021 da\u00a0<em><a href=\"https:\/\/research.wur.nl\/en\/publications\/environmental-footprint-of-roses-representative-product-study\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Wageningen economic research<\/a><\/em>*** come parte di un progetto volto a <strong>studiare l\u2019impatto ambientale di prodotti ortofloricoli<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;analisi ha l&#8217;obiettivo di <strong>confrontare l&#8217;impatto ambientale della produzione di 1 kg di<\/strong> <strong>fiori artificiali e 1 kg di fiori freschi in termini di kg di CO2 emessa e di acqua utilizzata<\/strong>. Sulla base di questa unit\u00e0 funzionale, la Dott.ssa Farnocchia ha condotto\u00a0lo studio prendendo in considerazione:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>l\u2019energia e le fonti energetiche utilizzate per la produzione;<\/li>\n\n\n\n<li>la presenza di materiali riciclati;<\/li>\n\n\n\n<li>il trasporto dalla Cina all\u2019Europa via nave.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Estraendo questi dati, ha calcolato l&#8217;<strong>impatto in termini di anidride carbonica emessa e<\/strong> <strong>litri di acqua consumati per chilogrammo di prodotto<\/strong> seguendo un approccio <em>cradle<\/em> <em>to<\/em> <em>gate<\/em> (letteralmente \u201cdalla culla al cancello\u201d): significa che ha considerato il prodotto dalla sua origine, ovvero dall&#8217;estrazione dei materiali necessari alla produzione, fino al suo utilizzo e distribuzione, escludendo il fine vita. Vediamo quindi cosa \u00e8 emerso dall\u2019analisi sulla base di 5 diversi scenari.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Gli_scenari_analizzati_e_i_risultati_su_scala_annuale_delle_emissioni_di_CO%E2%82%82_e_acqua_utilizzata\"><\/span>Gli scenari analizzati e i risultati su scala annuale delle emissioni di CO\u2082 e acqua utilizzata<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>La nostra analisi d\u2019impatto ambientale ha preso in considerazione la produzione di un fiore nei seguenti scenari:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>fiore naturale coltivato in serra;<\/li>\n\n\n\n<li>fiore naturale coltivato all\u2019aperto;<\/li>\n\n\n\n<li>fiore artificiale prodotto utilizzando energia e materia derivata da fonti fossili;<\/li>\n\n\n\n<li>fiore artificiale prodotto utilizzando 100% energia rinnovabile e 100% materiale riciclato.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Di seguito sono riportati i risultati considerando che un fiore artificiale pu\u00f2 durare in<\/strong> <strong>media 8 anni, mentre un fiore naturale ha una durata di circa 10 giorni. Il tutto \u00e8 stato<\/strong> <strong>normalizzato su scala annuale<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Per valutare l\u2019impatto ambientale associato all\u2019acquisto di fiori in Italia, abbiamo preso come riferimento il consumo medio annuale pro capite di 77 fiori, ciascuno dal peso stimato di circa 30 grammi. Abbiamo confrontato due categorie: i fiori naturali (coltivati all\u2019aperto oppure in serra) e quelli artificiali (prodotti con energia rinnovabile oppure con il mix energetico cinese), prendendo in esame le emissioni di gas serra (in kg CO\u2082 equivalente) e il consumo idrico (in m\u00b3 di acqua).<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Il confronto mostra che l\u2019<strong>impatto ambientale dei fiori naturali pu\u00f2 variare molto a<\/strong> <strong>seconda della modalit\u00e0 di coltivazione<\/strong>. Nelle coltivazioni all\u2019aperto, la produzione emette circa 4,8 kg CO\u2082eq e consuma 11,2 m\u00b3 d\u2019acqua, mentre nelle coltivazioni in serra, dove si utilizzano riscaldamento e input energetici maggiori, le emissioni salgono fino a 108 kg CO\u2082eq e il consumo d\u2019acqua a 31,6 m\u00b3 (per 77 fiori).<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>I fiori artificiali, d\u2019altra parte, mostrano impatti molto diversi a seconda della fonte<\/strong> <strong>energetica<\/strong>. Quando prodotti con 100% energia rinnovabile e 100% materiale riciclato, il loro impatto \u00e8 pari a 2,9 kg CO\u2082eq e 0,9 m\u00b3 d\u2019acqua all\u2019anno. Con un mix energetico cinese (circa 60% fossile), le emissioni salgono a 7,12 kg CO\u2082eq e il consumo idrico a 1,98 m\u00b3.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Se si considera l\u2019<strong>impatto medio annuo di un fiore artificiale<\/strong> (calcolato come media tra produzione con fonti rinnovabili e con mix energetico cinese), il risultato \u00e8 di 0,63 kg CO\u2082eq e 0,18 m\u00b3 di acqua all\u2019anno.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 importante sottolineare che questi dati non si riferiscono semplicemente al confronto tra un fiore naturale e uno artificiale, ma sono stati adattati tenendo conto delle <strong>di\ufb00erenze<\/strong> <strong>nella durata d\u2019uso<\/strong>. Infatti, <strong>un<\/strong> <strong>fiore naturale dura in media 10 giorni<\/strong>, il che significa che per mantenere una decorazione floreale costante durante l\u2019anno, una persona avrebbe bisogno di circa 36,5 fiori naturali per ogni punto decorativo. Al contrario, <strong>un fiore artificiale pu\u00f2 durare fino a 8 anni<\/strong>, quindi equivale a 0,125 fiori all\u2019anno per la stessa funzione decorativa. Ne consegue che <strong>1 fiore artificiale equivale, in termini di durata e uso, a circa 292 fiori naturali<\/strong>. Pertanto, quando confrontiamo l\u2019impatto annuo di 77 fiori naturali, stiamo in realt\u00e0 paragonando la quantit\u00e0 di materiali, energia e risorse necessarie per produrre 77 fiori naturali contro una frazione molto pi\u00f9 piccola di fioreartificiale (circa 0,26 unit\u00e0). Questo rende il confronto ambientale tra le due opzioni pienamente coerente e rappresentativo della realt\u00e0 d\u2019uso.<\/p>\n\n\n\n<p>Rispetto al valore medio annuo dei fiori naturali (451,2 kg CO\u2082eq e 171,2 m\u00b3 di acqua), <strong>il fiore artificiale risulta quindi circa il 99,9% meno impattante\u00a0sia in termini di emissioni di gas serra che di consumo idrico<\/strong>,<strong> a patto che si consideri che un fiore naturale viene sostituito ogni 10 giorni, mentre un fiore artificiale pu\u00f2 essere utilizzato per circa 8 anni<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"La_rosa_artificiale_come_scelta_consapevole\"><\/span>La rosa artificiale come scelta consapevole<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>Cosa ne deduciamo: possiamo dire che la rosa artificiale sia la scelta sostenibile per eccellenza? Dipende.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Sicuramente l\u2019<strong>utilizzo che se ne fa nel tempo \u00e8 un aspetto determinante<\/strong>: un prodotto che dura anni pu\u00f2 ridurre sensibilmente il suo impatto ambientale rispetto a uno destinato a un uso breve. Accanto a questo, <strong>i materiali impiegati e il tipo di produzione<\/strong> <strong>hanno un ruolo fondamentale<\/strong>. La scelta pi\u00f9 sostenibile, quindi, sta nella <strong>filiera<\/strong>: solo conoscendola a fondo possiamo valutare il reale impatto ambientale.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Limpegno_di_Bianchi_Dino\"><\/span>L&#8217;impegno di Bianchi Dino<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>Come azienda attenta alla sostenibilit\u00e0 ambientale, stiamo portando avanti diversi progetti di <strong>e\ufb03cientamento energetico e riduzione dei consumi<\/strong>. Ma ci\u00f2 non basta. Studi come quello condotto per noi dalla Dott.ssa Farnocchia, testimoniano la necessit\u00e0 di ottenere piena <strong>consapevolezza dei processi produttivi e di distribuzione <\/strong>se vogliamo davvero iniziare a dare valore all\u2019ambiente che ci circonda.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Ecco perch\u00e9 da Bianchi Dino selezioniamo con cura ogni fornitore, privilegiando <strong>produzioni attente all\u2019ambiente e materiali di qualit\u00e0<\/strong>. O\ufb00rire soluzioni decorative che durino nel tempo significa anche lavorare nel rispetto del pianeta. Il nostro impegno va in questa direzione.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Dal 1970 supportiamo la tua visione decorativa con tutta la nostra esperienza e creativit\u00e0: scopri il nostro\u00a0<a href=\"https:\/\/catalogo.bianchidino.it\/it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">shop B2B<\/a>\u00a0o\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/www.bianchidino.it\/contatti.php\">contattaci<\/a><\/strong>\u00a0per prenotare una visita in showroom. Sar\u00e0 un piacere esserti d\u2019aiuto in ogni stagione dell\u2019anno e per ogni iniziativa!<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><strong>Note al testo:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\">* Turner, A., &amp; Filella, M. (2023). <em>Chemical characteristics of artificial plastic plants and the presence of hazardous elements from the recycling of electrical and electronic waste<\/em>. Science of the Total Environment, 900, 166083.\u00a0https:\/ \/doi.org\/10.1016\/j.scitotenv.2023.166083<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\">** H., Li, J., Zhang, L., Zhang, H., He, S., &amp; Wu, H. (2024). <em>Optimizing bent branch numbers improves transpiration and crop water productivity of cut rose (Rosa hybrida) in greenhouse<\/em>. Agricultural Water Management, 296, 108795.\u00a0https:\/ \/doi.org\/10.1016\/j.agwat.2024.108795<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\">*** Roel Helmes, Pietro Goglio, Rick van der Linden, Irina Verweij-Novikova (2021), <em>Environmental footprint of roses: representative product study<\/em>\u00a0https:\/ \/doi.org\/10.18174\/542609<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando pensiamo a un fiore sostenibile, la nostra mente va subito a una rosa fresca, colta da poco. Ma siamo sicuri che sia davvero la scelta migliore per l\u2019ambiente? 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